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Tristram's Cathedral ( La Cattedrale di Tristram )

Dagli scritti di Abd Al-Hazir:

Dopo aver visto ciò che rimaneva di Tristram di persona, ho sentito il bisogno di cercare informazioni sui corridoi e le segrete sotto la cattedrale che suscitano tutto questo fascino. Costruito originariamente come un monastero Horadrim attorno al 912 (vedere le mie voci relative alle antiche tradizioni mistiche per maggiori informazioni su l'ordine segreto Horadrim), l'edifico è stato poi convertito in cateddrale devota a Zakarum. La leggenda dice che il monastero originale fu costruito sopra la cripta dove Diablo era stato imprigionato, e che la sua ipotetica liberazione provocò gli orrori che oggi noi associamo alla città di Tristram.

Per fare luce sui molti misteri della vecchia cattedrale, ho cercato un vecchio avventuriero che aveva sfidato i suoi antichi passaggi che si dice conducano all'Inferno stesso.

"Avevamo tutti sentito parlare di quello che accadeva a Tristram, ma siamo stati attratti dalla prospettiva di mettere le mani su un po' di bottino che si diceva venisse portato su a carrettate." Ha fatto una pausa, pensieroso, e si è grattato il moncone dove una volta c'era il suo braccio sinistro. "Non ti sembra strano che proprio dove i mostri danno problemi, è dove troverai il tesoro più grande? Perché non ci può mai essere un grande bottino in un posto sicuro?" Ovviamente cercava di alleviare la sua tensione facendo luce sull'evento.

"Quando siamo arrivati a Tristram, ci siamo presi del tempo prima di metterci al lavoro e entrare nella cattedrale. La città aveva una buona locanda, se ricordo bene. La verità è che c'era qualcosa di malvagio che usciva da quella vecchia chiesa: si poteva sentire. Io e i miei compagni, non volevamo ammettere di aver paura, quindi quando siamo rimasti a corto di scuse per evitarlo, ci siamo fatti strada per entrare. E fattelo dire, non ho mai sentito l'odore di morte come in quel posto. Una volta dentro, fummo assaliti dai non-morti" e fece una pausa per vedere se avessi riso di incredulità.

Poiché non lo feci, continuò, "È vero, non-morti. Ho fronteggiato i non-morti diverse volte, ma non mi ci sono mai abituato. Pensi di essere preparato, ma c'è qualcosa che si pianta nelle membra, quell'orribile sensazione. Le tue mani si bagnano di sudore ed è difficile tenere bene la spada... dubiti veramente della tua sanità mentale mentre sei laggiù a fronteggiare cose come quelli. E il fetore è inimmaginabile. Ma noi ce l'abbiamo fatta - abbiamo tenuto duro, e ci siamo abituarti a quell'incerto sentimento e lo abbiamo usato per andare avanti."

A questo punto il suo stato d'animo iniziò a rabbuiarsi notevolmente. Mi sono ritrovato ad avvicinarmi a lui per non perdere un singolo dettaglio.

"Poi qualcosa ha iniziato ad andare male. Abbiamo incontrato queste, queste oscure... cose... folletti o demoni... o caduti, penso si chiamino così. Ce ne erano così tanti, tutte corna e lampi rossi, ci attaccavano da tutte le parti. Non penso che potresti mai essere preparato per qualcosa come quello. Avevamo perso l'orientamento, che era così semplice da perdere. Era così buio..."

"E poi abbiamo sentito questa... questa orrida voce che posso descrivere solo come il suono di una sega che lacera un osso."

"Non possono nemmeno ricordare cosa diceva. Ero così terrorizzato che credo che non avrei potuto capirlo, ma continuava a ripeterlo, ancora e ancora." L'avventuriero rabbrividì al ricordo.

"Lui era questa cosa gonfia... e... e c'era sangue, e corpi - dovunque mi girassi, un nuovo orrore mi si contrapponeva. E all'improvviso ci era addosso; non potevamo batterlo. Jeremy cadde per primo, e poi corsi. Lo ammetto: corsi e lasciai i miei compagni a morire. Non potevo combattere quella cosa; era tutto troppo orribile. Mi colpì di striscio mentre fuggivo, ma era già abbastanza da strapparmi via quasi tutto il braccio. Mi è servito un medico per finire il lavoro..." A questo punto si spense, perso in chissà quali rimpianti sopportati fino ad oggi.