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La posizione delle isole che compongono larcipelago
giapponese, estendendosi da nord a sud, e lisolamento
nel quale il paese si è chiuso per secoli, hanno immensamente
influenzato anche la cultura gastronomica del Giappone, basata
principalmente su uneconomia di sussistenza. Il mare
ha sempre fornito abbondanza di pesce e crostacei, mentre
le pianure fertili dellinterno hanno assicurato abbondanza
di riso. Limportanza del riso nella dieta giapponese
è anche confermata dal termine che lo definisce: gohan,
che significa sia riso sia pasto.
Per i giapponesi è inimmaginabile un pasto senza riso!
Ovviamente la loro dieta non si limita a pesce e riso, ma
viene arricchita da cereali, soia, verdure e frutti. La carne
non ha mai avuto un ruolo preponderante, sia per la scarsità
di pascoli sia per la religione buddista, introdotta nel sesto
secolo, che vietò la caccia e lassassinio di
animali. Grazie anche a questi fattori, i giapponesi hanno
sviluppato una particolare fantasia anche nellutilizzo
dellalimento per eccezione: la soia, sostituto nutritivo
della carne. I giapponesi, molto più dei loro vicini
cinesi, hanno sviluppato una particolare attenzione per lestetica
dei piatti. Per un giapponese un piatto strapieno della stessa
pietanza è assolutamente inaccettabile, noioso e poco
estetico. Ecco perché i giapponesi prediligono porzioni
contenute, ma varie. Ogni cibo è servito separatamente
sul proprio piattino. I giapponesi non utilizzano servizi
di piatti, ma gradiscono leterogeneità delle
porcellane, di modo che ogni differente pietanza sia caratterizzata
anche dalla diversità del piatto sulla quale viene
servita.
Il sushi ha una nascita relativamente recente, ma bisogna
partire da molto lontano per trovare i primi approcci alla
materia. Nel VII secolo venne introdotta in Giappone la tecnica
della marinatura, che permise ai cuochi di specializzarsi
nel confezionare il pesce con il riso: con la fermentazione
del pesce, il riso produce una acido lattico che marina il
pesce. Questo prodotto si chiamava nare-sushi e fu il primo
metodo di produzione dal quale, tramite altri passaggi, derivò
il sushi che oggi conosciamo e apprezziamo. Ma essendo un
processo alquanto lungo, durante il XV e il XVI secolo si
decise di includere il riso come parte del pasto e non solo
come tramite della marinatura. Nel XVII secolo venne introdotto
laceto di riso nella preparazione del riso. Ma fu negli
anni 20 dellOttocento che avvenne la grande rivoluzione,
grazie allo chef Hanaya Yohei. Introdusse il sashimi, e iniziò
a preparare il sushi con il pesce fresco e secondo le tecniche
ancora oggi utilizzate, ma soprattutto preparandolo davanti
agli occhi del cliente. Come larte, così anche
il sushi è in continua evoluzione e ogni chef apporta
nuove tecniche e prodotti a questa specialità gastronomica
giapponese famosa in tutto il mondo.
Mangiare fuori gioca un importante ruolo sociale ed economico
nella società giapponese. La cena in un ristorante
costoso è la conclusione normale di una giornata di
lavoro. Il ristorante è anche il luogo dove vengono
ultimati tutti gli affari, e non sono visti come un lusso,
ma come una necessità per dimostrare il proprio status.
Di conseguenza, in Giappone si trova una notevole varietà
di ristoranti, la maggior parte dei quali specializzati in
un solo tipo di cucina, tipo sushi o tagliatelle. Una specialità
culinaria molto popolare sono i bento box, cestini per il
pranzo con compartimenti separati per riso, pesce, carne e
verdure.
A mezzogiorno gli impiegati giapponesi mangiano in ristoranti
specializzati in piatti a base di udon e soba. Ma è
per il dopo lavoro che i giapponesi hanno unampia scelta
di ristoranti che offrono ognuno uno specialità differente,
dalla quale prendono anche il nome:
Nomi-ya: bar dove vengono serviti sake, whisky o birra accompagnati
da snack
Yakitori-ya: pezzi di carne, pesce o verdure vengono grigliati,
arrotolati in foglie di bambu e intinti in varie salse
Tempura: pesce e verdure fritti in una leggera pastella
Tonkastu-ya: braciole di maiale impanate servite con una salsa
speciale
Teppanyaki: tipo di ristorante dove il cibo viene cotto su
una piastra di fronte al cliente
O-konomiyaki: specializzati in frittelle composte secondo
le scelte del cliente
Sukiyaki: fondue giapponese
Shojin-ryori: ristoranti dei templi buddisti, sono specializzati
in cibi esclusivamente vegetariani
Sushi: i ristoranti più famosi sia in Giappone sia
allestero
Fugu: ristoranti specializzati nel servire il pesce palla,
altamente pericoloso: il fegato e le ovaie del pesce contengono
un potentissimo veleno (solo una goccia potrebbe uccidere)
per il quale non si conosce lantidoto; solo cuochi autorizzati
possono maneggiare, cucinare e servire questo pesce
Kaiseki: la loro cucina affonda le sue radici nella tradizionale
cerimonia del tè; i commensali si tolgono le scarpe
prima di entrare, e per mangiare ci si inginocchia sul tatami,
una stuoia di paglia di riso. La cena è composta da
infinite portate della cucina giapponese tradizionale.
Le bacchette (hashi)
Ai bambini viene insegnato a tenere le bacchette con la mano
destra e a sollevare con la sinistra le scodelle di riso o
della zuppa all'atto di mangiare. Bevono la zuppa direttamente
dalla scodella, gli altri piatti e scodelle, invece rimangono
a tavola.
Prima che il pasto abbia inizio, ciascuno dice: "Itadakimasu".
Alla fine del pasto invece si suole dire: "Gochisoo-samadeshita",
parole che esprimono apprezzamento e ringraziamento per il
pasto.
In quasi tutte le famiglie giapponesi, ogni componente ha
le sue bacchette personali.
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a) La bacchetta superiore viene tenuta
tra pollice, indice e medio e viene mossa su e giù |
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b)La bacchetta inferiore è tenuta
ferma, poggiata nell'incavo del pollice |
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c) Per prendere il cibo tenete ferma la
bacchetta inferiore ed abbassate con il dito indice la
superiore per afferrarlo. |
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Non ci resta che augurarvi:
"Itadakimasu !!" |
In Giappone si crede che le posate di metallo donino ai cibi
un sapore sgradevole.
E molto indelicato affondare le bacchette verticalmente
in una ciotola di riso, perché ai giapponesi ricorda
lincenso dei funerali.
Se si deve raccogliere il cibo da un piatto comune, per una
questione di igiene è meglio farlo immergendo lestremità
delle bacchette che non entra in contatto con la bocca.
Quando si è finito di usare le bacchette, esse devono
essere riposte in un piattino apposito e non in una ciotola
o nel proprio piatto.
Prima di prendere un piatto di portata adagiate le bacchette
negli appositi portabacchette (nel caso siano stati messi
in tavola). Non prendete in modo più assoluto un piatto
mentre in mano avete ancora le bacchette.
In Giappone è estremamente scortese:
- mangiare o bere, ad esempio da una lattina, mentre si
è per strada
- versarsi da bere a tavola; sono i vostri commensali che
riempiranno il vostro bicchiere, e voi lo riempirete a loro
qualora sia vuoto
- lasciare il bicchiere completamente vuoto
- divorare il cibo avidamente
- usare la bacchetta per puntare qualcuno
- Non passate mai il cibo dalle vostre bacchette a quelle
di qualcun'altro e viceversa
Tuttavia è utile ricordare che non è affatto
maleducato aspirare rumorosamente quando si mangiano noodles
(tagliolini), e non stupitevi se ascolterete i vostri commensali
deglutire rumorosamente. E' inoltre usuale non pagare al tavolo,
ma alla cassa. Non si usa lasciare la mancia.
Come preparare il Gohan, o riso bianco
per Sushi
Ingredienti
450 g di riso semifino
2 cucchiaini di sale
4 cucchiaini di zucchero
qualche goccia di salsa di soia
Mettere il riso in una ciotola e lavarlo accuratamente 2
o 3 volte, finchè l'acqua non diventi chiara. Lasciarlo
sgocciolare e portarlo a ebollizione con 4-5 dl d'acqua. Farlo
cuocere per 20 minuti a fuoco basso, inserendo una tela fra
il coperchio e la pentola per assorbire il vapore.
In una casseruola fare bollire brevemente a fiamma alta ,
il sale, lo zucchero e la salsa di soia. Abbassare il fuoco
e mescolare a lungo, finchè lo zucchero non si sarà
sciolto. Lasciar raffreddare il condimento.
Mettere il riso ancora caldo in una ciotola. Versare delicatamente
il condimento sopra il riso, mescolando con un cucchiaio di
legno e faccendo attenzione a non schiacciare i chicchi. Lasciar
raffreddare il riso in attesa di adoperarlo per preparare
i sushi.
Come preparare i Rotolini di Sushi
Ingredienti
25 / 30 pezzi
1 tazza di riso bianco a chicco corto
2 tazze di acqua
2 cucchiai di aceto di riso
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di sale
4 fogli di nori (Tipo di alga. Si conserva in forma di fogli
sottili disidratati in genere già tostatati.)
wasabi a piacere
1 piccolo cetriolo sbucciato
125g di salmone affumicato o trota o tonno o altro pesce sashimi
fresco
½ piccolo avocado (facoltativo)
3 cucchiai di zenzero
salsa di soia come accompagnamento
Risciacquate il riso in acqua fredda finché questa
non è trasparente e asciugatelo bene. Mettete il riso
e l'acqua in una pentola di media grandezza, portate a ebollizione,
quindi abbassate la fiamma e lasciate cuocere, scoperto, per
4-5 minuti, a fuoco basso, finché tutta l'acqua sarà
stata assorbita. Coprite e riducete la fiamma al minimo, quindi
lasciate cuocere per altri 4-5 minuti. Levate la pentola dal
fuoco e fate raffreddare, coperto, per 10 minuti.
Aggiungete al riso un composto di aceto, zucchero e sale,
mescolando con un cucchiaio di legno finché il riso
è freddo.
Disponete un foglio di nori su un foglio di carta oleata,
o su una tovaglietta di bambù, su una superficie piana,
e, con le mani, appiattite un quarto del riso lungo il foglio
di nori, lasciando un bordo di 2 cm lungo gli altri 3 lati.
Spalmate una quantità minima di wasabi nel centro del
riso. Tagliate il pesce a fettine, e tagliate il cetriolo
e l'avocado a listarelle sottili della lunghezza di 5 cm.
Disponete un quarto delle fettine di pesce, il cetriolo, l'avocado
e lo zenzero sopra il wasabi.
Aiutandovi con il piano di carta come guida, arrotolate ben
stretto il nori, pertendo dal fondo e racchiudendo nel riso
gli ingredienti posti al centro. Per sigillare il cilindretto
fate pressione sui bordi del nori.
Servendovi di un coltello ben affilato, tagliate il cilindretto
a fettine circolari dello spessore di circa 2,5 cm. Ripetete
l'operazione con il resto degli ingredienti. Servite il sushi
in dei piattini e accompagnatelo con una ciotolina di salsa
di soia mischiata a wasabi (Rafano verde giapponese molto
piccante,si utilizza per il sushi e il sashimi).
LINK UTILI
http://www.japanforever.net/jf/
http://www.nipponico.com/
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